il luogo

Sopra l'ambulacro si snodava lo sviluppo semicircolare della "cavea", calcolato in un diametro di 90 metri, con le gradinate per gli spettatori orientate verso lo spazio scenico, ubicato a ridosso dell'ampio portico di ingresso con fronte sull'attuale corso di Bevagna, che era allora il "decumano maggiore". Dalla parte opposta, le gradinate erano addossate al terrapieno che costituiva come adesso la parte più elevata della città ed ospitava i più importanti edifici di culto: accanto al tempietto di Marte, di cui sono tutt'ora visibili i resti, un'area corrispondente all'attuale chiesa di San Francesco era presumibilmente occupata da un tempio più grande.

 
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